mercoledì 22 luglio 2009

Imprese e incentivi: aiuti de minimis, sale l'appeal: Dalle zone franche al Fondo Kyoto: gli effetti del dpcm del 3 giugno 2009 sulle agevolazioni

zone franche La soglia a 500 mila euro rende più allettanti gli incentivi

Agevolazioni per le imprese nelle Zone franche urbane, finanziamenti agevolati a favore di imprese che effettuano investimenti per la tutela ambientale (Fondo Kyoto) e contributi per l'assunzione di personale qualificato di ricerca. Sono queste alcune delle agevolazioni soggette al regime de minimis, ora divenute più appetibili grazie all'innalzamento da 200mila a 500 mila euro della soglia de minimis per il triennio che va dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010.

Agevolazioni nazionali soggette al regime de minimis:

  • Benefici fiscali per le piccole e micro imprese ubicate nelle Zone Franche Urbane, ma solo per quelle ivi insediate prima del 1° gennaio 2008.
  • Finanziamenti a tasso agevolato fino al 70% alle imprese per interventi relativi a fonti rinnovabili, risparmio energetico (Fondo Kyoto)
  • Contributo di euro 25.882,84 per ogni assunzione di personale qualificato di ricerca, con contratto di durata almeno biennale.
Innalzamento soglia massima degli aiuti de minimis

Il limite di aiuti «de minimis» è stato elevato da 200 mila euro (100 mila euro per il settore dei trasporti) a 500 mila euro, per il triennio che va dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010. Precedentemente il tetto massimo era già stato incrementato da 100 mila euro a 200 mila euro in un triennio, ad eccezione delle imprese attive nel settore dei trasporti, per le quali il tetto era rimasto invariato a 100 mila euro.

L'importo dell'aiuto, nel limite massimo di 500 mila euro, precisa il dpcm del 3 giugno 2009 (pubblicato nella G.U. del 9 giugno), dovrà essere calcolato al lordo delle imposte dovute.

Saranno escluse dalla concessione degli aiuti de minimis tutte quelle imprese che siano definibili in difficoltà alla data del 1° luglio 2008, in base agli orientamenti comunitari vigenti in materia. (vedi specchietto).

Il dpcm del 3 giugno precisa inoltre che non possono essere concessi aiuti in de minimis alle imprese che operano nel settore della pesca, della produzione primaria di prodotti agricoli. Sono inoltre escluse le imprese della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, limitatamente alle ipotesi in cui: l'importo dell'aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate; oppure nel caso in cui l'aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari.

Gli aiuti de minimis, infine, non possono essere concessi quando consistono in aiuti all'esportazione o aiuti che favoriscono prodotti e servizi nazionali rispetto a quelli importati.

Benefici fiscali nelle Zone franche Urbane

Potranno accedere ai benefici fiscali, nel rispetto del regime de minimis le piccole e microimprese che hanno avviato la propria attività all'interno delle Zone franche urbane prima del 1° gennaio 2008.

Non saranno invece soggette al regolamento de minimis le agevolazioni concesse alle piccole e microimprese che iniziano l'attività nelle Zone franche urbane tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012. Ma quali sono i benefici fiscali previsti?

1. L'esenzione sull'Ires.
Le imprese potranno ottenere un'esenzione dalle imposte sui redditi (Ires) per i primi cinque periodi di imposta. Per i periodi di imposta successivi, l'esenzione sarà limitata come segue: per i primi cinque al 60%, per il sesto e settimo al 40% e per l'ottavo e nono al 20%. L'esenzione sull'Ires spetterà fino a concorrenza dell'importo di 100 mila euro del reddito derivante dall'attività svolta nella zona franca urbana, maggiorato, a decorrere dal periodo di imposta in corso al primo gennaio 2009 e per ciascun periodo di imposta, di un importo pari a euro 5 mila, ragguagliato ad anno, per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato, residente all'interno del sistema locale di lavoro in cui ricade la zona franca urbana.

2. L'esenzione su Irap e Ici.
Oltre alle imposte sui redditi, l'agevolazione riguarda anche Irap e Ici. L'esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive spetterà per i primi cinque periodi di imposta, fino a concorrenza di euro 300 mila, per ciascun periodo di imposta, del valore della produzione netta. L'esenzione dall'imposta comunale sugli immobili, a decorrere dall'anno 2008 e fino all'anno 2012, sarà valida per i soli immobili siti nelle zone franche urbane dalle stesse imprese posseduti e utilizzati per l'esercizio delle nuove attività economiche.

3. L'esonero dal versamento dei contributi.
L'esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente spetterà per i primi cinque anni di attività, nei limiti di un massimale di retribuzione che sarà definito con decreto del ministro del lavoro e della previdenza sociale, solo in caso di contratti a tempo indeterminato, o a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi. Inoltre dovrà essere rispettata la condizione che almeno il 30% degli occupati risieda nel sistema locale di lavoro in cui ricade la zona franca urbana. Per gli anni successivi l'esonero sarà limitato come segue: per i primi cinque al 60%, per il sesto e settimo al 40% e per l'ottavo e nono al 20%. L'esonero spetta, alle medesime condizioni, anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l'attività all'interno della zona franca urbana.

Per la definizione delle procedure di accesso alle agevolazioni delle Zone franche urbane si attendono i decreti attuativi.

DDL Sviluppo: cosa cambia per le cooperative

AQUA%20ICONS%20FOLDER%20DOCUMENTS Le "disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" investono notevolmente alcune procedure relative alle cooperative e ai consorzi agrari.

L'impatto su prassi da tempo consolidate nelle cooperative è importante e lo si intuisce subito dal primo comma dell'art. 10 del Ddl: tali società non sono tutte quelle "a capitale variabile con scopo mutualistico" (art. 2511 C.c.), ma, per fregiarsi della qualifica, devono essere iscritte nell'albo delle cooperative citato dall'art. 2512 e costituito a seguito della previsione dell'art. 223-sexiesdecies (che prevede una particolare sezione anche per le cooperative "diverse da quelle a mutualità prevalente").

In tal modo l'articolo del codice civile con cui inizia la trattazione del settore viene considerevolmente "rimpolpato".

Salvo che l'iscrizione ora è automatica, per le nuove costituite, in quanto, la presentazione della comunicazione unica per la nascita di un'impresa - e le cooperative sono tali - determina automaticamente anche l'iscrizione nell'Albo.

Anzi, sarà l'ufficio del registro delle imprese ad assolvere al vincolo di trasmettere tempestivamente detta comunicazione unica, ma anche di fare da trait d'union della notizia della cancellazione dal registro della società cooperativa dal registro o della sua trasformazione in altra società (praticamente trattasi di "trasformazione eterogenea").

Ciò ai fini della cancellazione dall'Albo.

Ma tali società mutualistiche non sono del tutto sgravate dagli obblighi periodici: infatti sono tenute a comunicare ogni anno "le notizie di bilancio all'amministrazione presso la quale è tenuto l'albo", sempre mediante gli strumenti informatici già previsti nel succitato articolo delle disposizioni di attuazione del codice civile.

Se, tuttavia, prima le cooperative erano tenute ad inviare i bilanci, bisogna ora intendersi per cosa si intende per notizie di bilancio.

In quanto la norma fa riferimento ai criteri per la definizione della prevalenza, praticamente basati sui confronti di costi e ricavi (vedasi art. 2513 C.c.) si potrebbe presumere che gli amministratori e i sindaci dovranno attestare il mantenimento o la negazione dei parametri che consentono la qualifica della "prevalenza".

Qualora, poi, la cooperativa non possa più esibire la qualifica di "a mutualità prevalente", in quanto ha sforato i succitati parametri di bilancio di cui all'art. 2513 C.c., in tal caso l'obbligo a) di sentire il parere del revisore esterno (ove presente) e b) degli amministratori di redigere un apposito bilancio - valutato senza rilievi da parte di una società di revisione - da notificare entro 60 giorni al M.a.p. per soppesare esattamente la consistenza dell'attivo patrimoniale da destinare alle riserve indivisibili viene a cadere, a meno che la cooperativa non abbia provveduto a:

1) cancellare dal proprio statuto i tre divieti e l'obbligo previsti dall'art. 2514 C.c., che individua i requisiti delle cooperative a mutualità prevalente;

2) emettere strumenti finanziari.

Se perde la qualifica di cooperativa a mutualità prevalente la società dovrà comunicarlo sollecitamente con i sunnominati strumenti informatici.

Alla stessa procedura dovrà attenersi la società qualora, nell'anno successivo alla perdita della qualifica, riesca a rientrare nei parametri vincolanti per la definizione della prevalenza.

In tali casi l'amministrazione, che gestisce l'Albo, provvederà alle modifiche del caso (spostamento della sezione, da quella a mutualità prevalente all'altra e viceversa).

Se le cooperative non assolveranno alla precedente citata comunicazione "semplificata" e a quest'ultima incorreranno nella sanzione amministrativa di "sospensione semestrale di ogni attività dell'ente, intesa come divieto di assumere nuove eventuali obbligazioni contrattuali".

Penso che il passaggio meriti quantomeno un'esplicitazione! Il Ddl prevede poi che le società cooperative a mutualità prevalente non sono più tenute ad indicare negli atti e nella corrispondenza la loro iscrizione nell'apposita sezione dell'Albo.

Questa previgente comunicazione aveva lo scopo di avvisare i terzi in rapporti con una cooperativa della sua situazione sotto questo profilo; ora la notizia viene cancellata.

Nelle norme volte a regolare e sveltire la liquidazione coatta amministrativa viene inserita la regola che la vidimazione preventiva del registro (tenuto dal curatore) di cui all'art. 38 della "legge fallimentare" venga effettuata in forma semplificata dalla Cciaa competente per territorio.

venerdì 17 luglio 2009

Convocazione Consiglio Provinciale

    kate E’ convocato per il giorno 21 luglio alle ore 18,30, presso la sede di Confcooperative Pescara, via Lago di Como, 6 – S. Teresa di Spoltore, il Consiglio dell’Unione Provinciale Confcooperative Pescara per discutere e deliberare sul Seguente

    Ordine del giorno

  1. Bilancio 2008
  2. Rapporto con le nuove amministrazioni del Comune e della Provincia di Pescara: proposte operative per i diversi settori
  3. Comunicazione opportunità e problematiche (accreditamento Servizio Civile, nuove convenzioni Unione Regionale, sicurezza, etc.)
  4. Rapporti con le altre centrali cooperative
  5. varie ed eventuali.

giovedì 16 luglio 2009

Convocazione Presidenza Confcooperative Pescara

reminders Il giorno 21 luglio 2009 alle ore 18.00 presso la sede di Confcooperative Pescara, a Spoltore via Lago di Como, 6 è convocato Il Consiglio di Presidenza dell’Unione Provinciale di Pescara per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del Giorno

1) Bilancio 2008

2) Preparazione incontro del Consiglio Provinciale;

3) Varie ed eventuali.

venerdì 10 aprile 2009

mercoledì 24 dicembre 2008

venerdì 19 dicembre 2008

RINVIATE LE RIUNIONI DELLA PRESIDENZA E DEL CONSIGLIO DI CONFCOOPERATIVE PESCARA

A causa di sopravvenuti impegni dei dirigenti della Coop. SAFAR, che ospitava le riunioni presso la propria sede, le riunioni della Presidenza e del Consglio di Confcooperative Pescara sono state rinviate a data da destinarsi.

martedì 16 dicembre 2008

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PROVINCIALE CONFCOOPERATIVE PESCARA

Il giorno 22 dicembre 2008 alle ore 18.00 presso la sede della Cooperativa SAFAR (Via Raiale 110/2 a Pescara), è convocato il Consiglio Provinciale dell’Unione Provinciale di Pescara per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:
1) Comunicazioni del Presidente
• Situazione a seguito delle elezioni regionali e della crisi nel Comune di Pescara;

• Situazione nella Unione Regionale;

• Conclusione Progetto COPIN e situazione organizzativa dell’Unione;

2) Situazione della Cooperazione Agricola;
3) Presa d’atto dimissioni componente Collegio dei revisori;

4) Varie ed eventuali.

CONVOCAZIONE PRESIDENZA CONFCOOPERATIVE PESCARA


Il giorno 22 dicembre 2008 alle ore 17.00 presso la sede della Cooperativa SAFAR (Via Raiale 110/2 a Pescara), è convocato il Consiglio di Presidenza dell’Unione Provinciale di Pescara per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:
1) Comunicazioni del Presidente;

2) Preparazione riunione successiva del Consiglio provinciale;

3) Eventuale Ammissione/esclusione/recesso cooperative;
4) Varie ed eventuali.


lunedì 15 dicembre 2008

OLIO DOP - CORSO DEI CUOCHI PRESSO LA COOP. PLENILIA

Martedì 15 dicembre alle ore 15,30 prenderà il via presso la Coop. Plenilia di Pianella il Corso sull'utilizzo in cucina dell'olio extravergine di oliva Dop Aprutino Pescarese.
Il corso prevede l'introduzione del Presidente della Coop. Plenilia Silvestro Palmarini, un'illustrazione dell'olio prodotto sulle colline pescaresi da parte del Presidente del Consorzio Silvano Ferri e l'analisi sensoriale organolettica del Prof. Leonardo Seghetti, con degustazione colclusiva di piatti tipici.

Per informazioni: 328 0958364

mercoledì 10 settembre 2008

Progetti sperimentali di volontariato - bando della legge 266

E' stata pubblicata sul n. 211 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la Direttiva 29 luglio 2008 che stabilisce le modalità per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato per il bando della legge 266. Possono richiedere il contributo le organizzazioni di volontariato costituite da almeno due anni e regolarmente iscritte nei registri regionali/provinciali del volontariato (art. 6, legge 266/199) alla data di pubblicazione della Direttiva nella Gazzetta Ufficiale. I progetti possono essere presentati da singole organizzazioni di volontariato o congiuntamente da più organizzazioni, comunque entro le ore 12.00 del 24 ottobre 2008 e le disponibilità finanziarie per l'anno 2008 ammontano a euro 2.300.000.
In allegato la direttiva e il materiale diffuso dal Ministero
bando 266 [Zip - 164 KB]

Programma Obiettivo 2008 "Pari opportunità sul lavoro di cui alla legge 125/91"

Si segnala la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio 2008 del PROGRAMMA OBIETTIVO 2008 riferito ai progetti da presentare al Ministero del Lavoro, per le pari opportunità sul lavoro di cui alla legge 125/91 e successive modifiche.
Come noto, ogni anno viene formulato un Programma Obiettivo, nel quale vengono indicate le tipologie di progetti di azioni positive che si intende promuovere, i soggetti ammessi per le singole tipologie ed i criteri di valutazione.
I progetti vanno presentati dal 1 ottobre al 30 novembre di ogni anno.
Ulteriori approfondimenti sono reperibili all’indirizzo internet:
www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreeTematiche/tutela/comitatoNazionaleParita/

martedì 19 agosto 2008

martedì 5 agosto 2008

CCNL cooperazione sociale

Dopo un anno di trattativa è stato firmato, nella serata di giovedì 30 luglio, l’accordo per il rinnovo del CCNL della cooperazione sociale. L’accordo è stato raggiunto con grande senso di responsabilità e condivisione con tutte le organizzazioni firmatarie.
Nel merito dell’accordo, che decorre dal 01.01.2006 e scade il 31.12.2009, è particolarmente significativa la risposta all’emergenza salariale anche attraverso il recupero del differenziale tra inflazione reale ed inflazione programmata riferita al biennio 2006-2007, nonché all’erogazione di aumenti salariali computati su riferimenti inflattivi concordati al tavolo di negoziato a valere sul biennio 2008-2009.
L’aumento di 130 euro a regime sul IV livello, sarà erogato in 3 tranche come segue:
· 60 euro dal 01 gennaio.2008
· 40 euro dal 01 gennaio.2009
· 30 euro dal 01 dicembre 2009
Per la parte “arretrati” dall’01.01.2008 al 31.07.2008 l’erogazione avverrà in due tranche una con la retribuzione relativa al mese di settembre e l’altra con la retribuzione relativa al mese di ottobre.
Per quanto riguarda il biennio trascorso, è prevista una unatantum di 200 euro (al lordo dell’I.V.C.) da erogare con la retribuzione relativa al mese di agosto 2008 proporzionalmente al servizio effettivamente prestato nel biennio 2006 -2007.
Per la parte normativa le novità riguardano in particolare il nuovo sistema di classificazione e il riconoscimento del lavoro festivo e domenicale, due aspetti che erano stati “accantonati” nel corso della precedente trattativa.
La nuova classificazione per aree, che decorrerà dall’01.01.2009, prevede 11 posizioni economiche con l’inserimento dell’Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) effettivamente operante in servizi e strutture sociosanitarie.
A decorrere dall’01.12.2009 per ogni ora di lavoro svolta nelle giornate di domenica e nelle festività spetterà una maggiorazione oraria del 15% riferita ai minimi contrattuali conglobati.
Di particolare rilevanza, poi, due aspetti politici. Il primo prevede lo svolgimento, entro il primo semestre del 2009, di un’articolata e approfondita verifica sui seguenti aspetti:
· andamento del settore e prospettive, con particolare riferimento ai rapporti di committenza ed all’effettivo recepimento delle nuove tabelle ministeriali;
· riscontri sulle conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo sistema di inquadramento del personale;
· eventuali esigenze e criticità specifiche inerenti le professionalità sanitarie;
· dinamica dell’inflazione.
Il secondo aspetto, riguarda l’impegno a dare avvio, previa presentazione di piattaforma da parte delle OO.SS., alla trattativa per il rinnovo del CCNL, a partire dal primo luglio 2009, allo scopo di perseguire un’adeguata continuità contrattuale, significativa anche per le relazioni con la committenza.

martedì 22 luglio 2008

POLITICHE AGRICOLE

POLITICHE AGRICOLE
17 luglio: Marino su Libero Mercato «L'internazionalizzazione è il futuro dell'agricoltura. Chi propone i farmers market ha la grave responsabilità di traghettare il comparto verso la catastrofe»
L'internazionalizzazione è la strada obbligata per l'agricoltura italiana. E' una questione di sopravvivenza e di sviluppo del settore, altrimenti il tracollo è vicino, soprattutto se si persegue la politica del farmers market, cioè dei piccoli mercati locali il cui contributo è del tutto marginale rispetto agli spazi di mercato di cui necessita l'agricoltura. In estrema sintesi è questo il messaggio che il presidente Marino affida in un suo intervento sulle tribune di Libero Mercato (clicca qui per leggere) che proprio ieri ospitava l'intervento del ministro alle Politiche agricole Zaia.
Marino nel suo intervento mette in evidenza come chi proponga la logica del farmers market, di fatto punti a frammentare l'unità del mondo agricolo traghettandolo dritto dritto verso la catastrofe.
La cooperazione invece aggrega, accorcia la filiera e permette anche al più piccolo produttore di conferire il prodotto e trovargli spazio su mercati nazionali e internazionali non altrimenti raggiungibili.
Per dare slancio e linfa alle politiche di internazionalizzazione si rende necessario il recupero dei crediti d'imposta.
Di seguito vi proponiamo alcuni estratti dell'intervento di cui, però, consigliamo la
lettura integrale ...«L’imperativo per la sopravvivenza dell’agricoltura italiana è andare a conquistare mercati esteri. L’internazionalizzazione è l’unica strada che possa dare respiro al settore. È un processo che le cooperative italiane stanno già compiendo da anni, con sforzi e sacrifici inimmaginabili attraverso la strada obbligata della crescita dimensionale e dell’aggregazione, della capitalizzazione e della patrimonializzazione. Per dare slancio e continuità a questo percorso obbligato per l’agricoltura italiana è necessario reintrodurre, magari già con la manovra economica all’esame del Parlamento, i crediti d’imposta sull’internazionalizzazione»...«Due i principali elementi di criticità, uno esterno, l’altro interno. L’esterno è rappresentato dall’Europa della tecnocrazia che regolamenta perdendo il contatto con la realtà e lontano dagli interessi degli Stati membri»...«Sul fronte interno, invece, assume sempre più le vesti di assoluta follia chi si ostina a proporre le piccole dimensioni, la logica dei mercati locali, la pratica dei farmers market, insufficienti, inadeguati, capaci di offrire una risposta marginale, del tutto antitetica rispetto a quanto, invece, viene richiesto dal settore.
E non meraviglia che chi propone i farmers market è, al tempo stesso, impegnato nel rompere l’unità del mondo agricolo italiano, come se nella frammentazione si potesse trovare sviluppo, progresso. Chi divide e disgrega, chi propone le piccole dimensioni e il localismo (che di per sé è un valore, ma se incentrato e imperniato asfitticamente su se stesso diventa un non-valore), non opera nell’interesse dell’agricoltura, ma ha la grave responsabilità di traghettare il comparto verso la catastrofe»...«La cooperazione, invece, aggrega le forze, accorcia la filiera, fa rete sul territorio, permettendo anche al piccolo produttore di conferire il suo prodotto che trova poi collocazione su mercati, nazionali e internazionali, non altrimenti raggiungibili»...«L’agricoltura italiana ha futuro solo se spinta e animata da una politica agricola dalla visione globale. Contrasteremo con energia e fermezza coloro che dall’interno e dall’esterno agiscono contro il futuro della nostra agricoltura e continueremo a operare, come abbiamo sempre fatto, nell’interesse dell’agroalimentare made in Italy».

martedì 8 luglio 2008

Provvedimento 19 giugno 2008 - novità in materia di protezione dei dati personali



Semplificazioni rispetto a trattamenti di dati per finalità
amministrative e contabili



Con provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1 luglio 2008, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato nuove misure di semplificazione degli adempimenti che la disciplina sulla privacy pone a carico dei soggetti che trattano dati personali.
Il provvedimento (con le nuove misure di semplificazione) risponde all’esigenza dei vari operatori (specie delle piccole e medie imprese, dei liberi professionisti e degli artigiani) di agevolare la gestione dei dati trattati per normali finalità amministrative e contabili, soprattutto nei casi in cui non sono trattati dati sensibili e giudiziari (si pensi, ad esempio alle informazioni relative ad altre imprese, alle amministrazioni, ai clienti e fornitori ovvero ai dipendenti).
Vengono individuate modalità per semplificare in modo particolare l’informativa agli interessati ed il consenso (rispettivamente articoli 13 e 23, D.lgs. n. 196/03).
L’Informativa agli interessati
Con specifico riferimento ai dati trattati in base ad obblighi contrattuali, precontrattuali o di legge, per fini esclusivamente amministrativi e contabili (ad esempio per la gestione delle buste paga, della corrispondenza con i clienti e fornitori, dei dati dei dipendenti, dei soggetti esterni di supporto, ecc.) il Garante fornisce indicazioni e suggerimenti per redigere un’informativa snella e unica per il complesso dei trattamenti dei dati personali.
Si può redigere un’informativa breve (un modello è stato predisposto dal Garante ed è riportato nel provvedimento in esame) che può rinviare ad un testo più articolato disponibile su siti internet, reti Intranet, affissioni in locali, bacheche o sportelli per la clientela.
Il Garante si riserva, inoltre, di mettere a disposizione gratuitamente (anche in collaborazione con le CCIA) un kit con tutte le istruzioni e fac-simili per semplificare tutti gli adempimenti.
Il consenso degli interessati
Con riferimento al consenso degli interessati, il Garante indica i casi in cui non deve essere richiesto, ad esempio quando i dati sono trattati per l’adempimento di obblighi contrattuali, precontrattuali o normativi esclusivamente per finalità amministrative e contabili, o quando i dati provengono da pubblici registri ed elenchi pubblici conoscibili da chiunque ovvero sono relativi allo svolgimento di attività economiche o sono trattati da un soggetto pubblico.
Si invita, pertanto, ad un’attenta lettura del provvedimento.


Autorizzazioni generali per il trattamento di dati sensibili e giudiziari
Come più volte evidenziato, il trattamento dei dati sensibili e giudiziari può avvenire solo previa autorizzazione del Garante (artt. 26 e 27 del D.lgs. n. 196/03, di seguito Codice privacy).
Il trattamento dei dati sensibili richiede anche il consenso scritto dell’interessato, salvo non ricorra una causa di esclusione ai sensi dell’art. 26, comma 4, del Codice privacy.
Si ricorda che allo scopo di snellire e semplificare gli oneri che incombono su coloro che trattano dati sensibili e giudiziari, già sotto la vigenza della legge n. 675/96, il Garante ha adottato una serie di autorizzazioni generali per categorie di titolari o per specifici trattamenti.
Con provvedimento ad hoc datato 19 giugno u.s., il Garante ha rinnovato le autorizzazioni generali per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari con efficacia dal 1° luglio 2008 al 31 dicembre 2009.
I titolari dei trattamenti, che rientrano nell’ambito di applicazione delle predette autorizzazioni, non sono tenuti a presentare una preventiva richiesta di autorizzazione all’Autorità qualora il trattamento che intendono effettuare è conforme alle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni generali.
Le nuove autorizzazioni sono in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e, come in passato, sono le seguenti:
· Autorizzazione n. 1/2008 al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro;
· Autorizzazione n. 2/2008 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
· Autorizzazione n. 3/2008 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni;
· Autorizzazione n. 4/2008 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti;
· Autorizzazione n. 5/2008 al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari;
· Autorizzazione n. 6/2008 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati;
· Autorizzazione n. 7/2008 al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici.
I sette provvedimenti sopra citati non recano, nel contenuto, significative modifiche rispetto alle precedenti autorizzazioni che sono scadute il 30 giugno 2008. Le modifiche apportate, come di consueto, costituiscono mere integrazioni normative in conformità all’evoluzione legislativa intervenuta nei settori interessati.
Provvedimento 19 giugno 2008

mercoledì 18 giugno 2008

Bando Cultura 2007-2013

E’ stato pubblicato nella G.U. dell’Unione Europea del 7 giugno u.s. il bando 2008 relativo al programma Cultura 2007-2013. Il presente bando finanzia progetti culturali (area di intervento I) e le organizzazioni attive a livello europeo nel settore della cultura (area di intervento II).
Possono presentare progetti le persone giuridiche la cui attività principale riguardi il settore culturale e che abbiano sede legale in uno dei Paesi partecipanti al programma.
Area di intervento I
Possono ottenere finanziamenti i progetti di cooperazione pluriennale, i progetti di cooperazione, i progetti di traduzione letteraria ed i progetti di cooperazione con paesi terzi.
Il progetti pluriennali di cooperazione sono quei progetti che coinvolgono almeno sei operatori culturali di almeno sei Paesi partecipanti al programma (Albania, Croazia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, ex Repubblica di Macedonia, Serbia, Turchia) I progetti possono avere natura settoriale o trasversale e devono perseguire un obiettivo generale comune, così come stabilito da un accordo di cooperazione stipulato da tutti i soggetti partecipanti al progetto stesso. I progetti devono durare da tre a cinque anni, prevedere un cofinanziamento nella misura minima del 50% ed un finanziamento comunitario compreso tra € 200.000 e € 500.000.
I progetti di cooperazione devono coinvolgere almeno tre operatori culturali di almeno tre Paesi partecipanti al programma, avere una durata non superiore ai 24 mesi, prevedere un cofinanziamento nella misura minima del 50% ed un finanziamento comunitario compreso tra € 50.000 e € 200.000.
I progetti di traduzione letteraria riguardano la traduzione e la pubblicazione di opere letterarie da una lingua europea ad un’altra. Essi devono avere durata non superiore ai ventiquattro mesi, essere presentati da case editrici, prevedere un cofinanziamento nella misura minima del 50% e possono ottenere un finanziamento comunitario compreso tra € 2.000 e € 60.000.
I progetti di cooperazione con Paesi terzi sono tesi a favorire scambi culturali tra i Paesi partecipanti al programma ed i Paesi terzi che abbiano concluso con l’UE Accordi di Associazione e Cooperazione contenenti clausole culturali. Il Paese terzo selezionato per il 2008 è il Brasile.
Area di intervento II
Questa linea di intervento copre sino all’80% delle spese operative delle organizzazioni culturali che operano od intendono operare a livello europeo. Sono finanziabili quattro tipologie di organizzazioni: ambasciatori; reti di protezione; festival; strutture di sostegno politico per l’agenda culturale che si sostanzino in piattaforme per il dialogo strutturato o in raggruppamenti per l’analisi politica.
Di seguito si indicano le scadenze (per tutti i bandi fa fede il timbro postale o quello del servizio di corriere espresso):
1° ottobre 2008 – progetti pluriennali di cooperazione e progetti di cooperazione;
1° novembre 2008 – sostegno agli organismi attivi a livello europeo;
1° febbraio 2009 – progetti di traduzione letteraria;
1° maggio 2009 – progetti di cooperazione culturale con Paesi terzi.
I progetti saranno valutati secondo i seguenti criteri: 1) capacità del progetto di generare valore aggiunto a livello europeo; 2) pertinenza delle attività per gli obiettivi specifici del programma (promuovere la mobilità transnazionale degli operatori culturali; incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti artistici e culturali; favorire il dialogo interculturale); 3) capacità di progettazione e realizzazione delle attività con un elevato livello di eccellenza; 4) qualità del partenariato, laddove applicabile; 5) capacità delle azioni di produrre risultati adeguati per il raggiungimento degli obiettivi del programma; 6) capacità di comunicare e promuovere i risultati delle attività; 7) impatto a lungo termine – sostenibilità (non applicabile ai progetti di traduzione); 8) dimensione internazionale della cooperazione nel caso dei progetti di cooperazione culturale con Paesi terzi.
Si informa che Antenna Culturale, il Punto di Contatto Cultura italiano, organizza due seminari informativi sul presente bando, il 23 giugno p.v., a Salerno, ed il 9 luglio p.v., a Firenze. Ulteriori informazioni sulle due iniziative sono consultabili sul sito
www.antennaculturale.it, nella sezione “Notizie ed Eventi”.
Si informa, inoltre, che sito internet della Direzione generale dell’Istruzione e della Cultura
http://ec.europa.eu/culture/index_htm è disponibile l’elenco dei progetti approvati nel 2006 e nel 2007.
Nelle prossime settimane, sul sito dell’Agenzia esecutiva per l’Educazione, l’Audiovisivo e la Cultura (
http://eacea.ec.europa.eu/culture/index_en.htm), che gestisce il programma, saranno disponibili i formulari per la presentazione dei progetti e le date di scadenza per la presentazione degli stessi anche per i prossimi anni, sino al 2013.

lunedì 16 giugno 2008

NEWS LETTER CCI PESCARA

E' uscito il numero di giugno 2008 della NEWS LETTER di Confcooperative Pescara "www.impresapescara.coop".
In questo numero:
1) SEMINARIO di aggiornamento della Unione Provinciale" Novità introdotte dal nuovo Testo Unico sulla sicurezza"
2) Avviso FONCOOP Piani formativi aziendali concordati
3) Avviso di finanziamento, relativo all’anno 2008, per progetti a valere sull’articolo 9 della Legge 8 marzo 2000 n. 53

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CONVOCAZIONE CONSIGLIO PROVINCIALE CONFCOOPERATIVE PESCARA

Martedì 17 giugno alle ore 19.00 presso la sede della Cooperativa PLENILIA (Oliorè) contrada Santa Lucia n. 15 Pianella (PE) è stato convocato il Consiglio Provinciale dell’Unione Provinciale di Pescara per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:
1) Comunicazioni del Presidente sull’Organizzazione dell’Unione Provinciale
3) Bilancio 2007
4) Varie ed eventuali

CONVOCAZIONE PRESIDENZA PROVINCIALE CONFCOOPERATIVE PESCARA

Martedì 17 giugno alle ore 18.00 presso la sede della Cooperativa PLENILIA (Oliorè) contrada Santa Lucia n. 15 Pianella (PE), è stato convocato il Consiglio di Presidenza dell’Unione Provinciale di Pescara per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:
1) Comunicazioni del Presidente sull’Organizzazione dell’Unione Provinciale
2) Ammissione/esclusione/recesso cooperative
3) Bilancio 2007
4) Varie ed eventuali