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lunedì 2 novembre 2009

Zone Franche Urbane: la ripartizione dei fondi

Zone Franche Urbane: la ripartizione dei fondiIl rilancio delle Zone Franche Urbane partirà con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro: 45 milioni andranno a finanziarie un progetto specifico per l’Abruzzo, il resto diviso tra agevolazioni e sostegno alle imprese

Firmate le convenzioni, ora il rilancio delle Zone Franche Urbane prevede agevolazioni fiscali e contributive per le imprese sin dal prossimo gennaio, per la creazione di nuove attività economiche. Il tutto, con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro, 45 milioni dei quali destinati a un progetto per l'Abruzzo.

I fondi stanziati per le 22 Zone Franche Urbane previste dalla legge finanziaria è pari quindi a 100 milioni di euro; le aree bersaglio sono localizzate nei territori di 23 Comuni, a loro volta distribuiti in 11 Regioni: 3 del Centro-Nord e 8 del Mezzogiorno.

Per quanto riguarda la ripartizione risorse nelle ZFU, la somma più sostanziosa andrà a Catania (7.349.992 euro), seguita da Napoli, con 6.463.854 euro, Taranto (6.197.044 euro) e Gela, con 5.718.855 euro. A Pescara andranno € 4.290.065.

Inoltre, al fine di sostenere la ripresa economica e occupazionale anche nelle aree colpite dal sisma, il decreto Abruzzo ha stanziato 45 milioni di euro, attraverso i quali finanziarie uno specifico progetto di Zona Franca Urbana per l'Abruzzo.

A beneficiare delle agevolazioni fiscali e contributive su IRES, IRAP,ICI e contributi previdenziali saranno le piccole imprese, per un periodo di durata complessiva sino a 14 annualità, ma grazie alla Legge Sviluppo incrementerà la dotazione annuale per il potenziamento delle Zone Franche Urbane sono previsti altri 50 milioni di euro annuali, anche per individuare nuove aree svantaggiate.

Le agevolazioni saranno operative dal 1° gennaio 2010 ma la procedura per ottenere i benefici è in fase di perfezionamento da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

I tempi entro cui presentare domanda saranno comunque ampi. Sono previste inoltre agevolazioni per via telematica, iniziative di comunicazione sul territorio, anche in collaborazione con le amministrazioni locali e le associazioni di categoria.

Dalle prime simulazioni effettuate, il numero delle imprese che beneficeranno delle agevolazioni proposte oscillerà tra le 500 e le 1000 unità: i posti di lavoro creati o preservati potranno essere alcune migliaia.

Zone Franche Urbane, firmati i contratti. In arrivo esenzioni e sgravi per nuove Pmi

image Oggi il primo passo concreto per il rilancio delle zone franche urbane, con la firma dei contratti da parte del Ministro dello Sviluppo Economico con i sindaci dei 22 comuni interessati

Dopo averle individuate in 11 regioni d'Italia, il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha dato oggi il via ufficiale alla nascita di 22 Zone Franche Urbane. La firma dei contratti è infatti avvenuta questa mattina, sottoscritti dal Ministro e dai sindaci dei 22 Comuni interessati, alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

L'iniziativa nasce dalla volontà di rilanciare il Sud e in particolare i quartieri più colpiti da gap socio-economico, stimolando al contempo la nascita di microimprese e Pmi, con la conseguente formazione di posti di lavoro.

Per questo sono previste apposite esenzioni fiscali e previdenziali per diversi anni per le attività d'impresa nei seguenti Comuni:

  • Catania, Gela, Erice (Sicilia);
  • Crotone, Rossano e Lamezia Terme (Calabria);
  • Matera (Basilicata);
  • Taranto, Lecce, Andria (Puglia);
  • Napoli, Torre Annunziata e Mondragone (Campania);
  • Campobasso (Molise);
  • Cagliari, Iglesias e Quartu Sant ' Elena (Sardegna);
  • Velletri e Sora (Lazio);
  • Pescara (Abruzzo);
  • Massa Carrara (Toscana);
  • Ventimiglia (Liguria).

Il passaggio successivo alla firma della ZFU sarà la definizione delle modalità attuative, ovvero le norme che stabiliranno i criteri di applicazione delle esenzioni dal pagamento delle imposte sui redditi, da ICI, IRAP e versamento dei contributi previdenziali per i dipendenti.

Dette agevolazioni sono rivolte agli imprenditori che manifesteranno la volontà di attivare piccole e microimprese all'interno del perimetro territoriale delle aree svantaggiate individuate dalle varie amministrazioni comunali.

lunedì 12 ottobre 2009

Innovazione Startup, pubblicato un nuovo bando

Innovazione Startup, pubblicato un nuovo bando

In arrivo nuovi contributi dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'innovazione delle imprese startup, che potranno richiedere il finanziamento per via telematica fino al 21 gennaio 2010

Tempo fino al 21 gennaio 2010 per le imprese start up, anche in forma congiunta, che intendano avviare programmi di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo di alta e medio alta tecnologia, per richiedere il finanziamento previsto dall'ultimo bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

I programmi agevolabili possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale.

Potranno accedere le imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi ovvero attività di trasporto per terra, per acqua o per aria imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale, imprese artigiane di produzione di beni, centri di ricerca con personalità giuridica autonoma, consorzi e società consortili.

Il finanziamento prevede la copertura del 50% dei costi ammissibili, non inferiori ai 500.000 euro nè superiori a 2 milioni di euro.

Il 40% dei costi ammissibili verrà erogato a fondo perduto in caso di piccole imprese e organismi di ricerca, mentre per le medie imprese il contributo diretto alla spesa sarà del 30%, del 20% in caso di grandi imprese.

Le domande dovranno essere presentate per via telematica mediante lo specifico software predisposto dal Ministero. Una volta pubblicata la graduatoria, a partire da quella data le imprese avranno 6 mesi di tempo per avviare i progetti, che dovranno avere una durata compresa tra i 18 e i 36 mesi.

martedì 4 agosto 2009

Confcooperative partner di Matching

Compagnia delle Opere e Confcooperative hanno siglato un accordo in base al quale quest’ultima associazione parteciperà a Matching in qualità di partner della manifestazione.

Matching è l’evento organizzato da Compagnia delle Opere per favorire le relazioni di business tra imprenditori mettendoli in contatto diretto, con appuntamenti mirati e prefissati, in modo da far incontrare gli interessi reciproci, facilitare la ricerca di fornitori, clienti e partner.

La manifestazione, giunta alla quinta edizione, si svolgerà quest’anno dal 23 al 25 novembre presso Fieramilano a Rho (MI) e avrà come titolo “Innovare, Internazionalizzare”.

L’accordo nasce dalla volontà di Confcooperative e di CDO di avviare una collaborazione tesa a sfruttare iniziative come Matching che permettono di offrire nuove opportunità di sviluppo ai propri associati e quindi perseguire più efficacemente i propri scopi.

Gli associati a Confcooperative potranno infatti partecipare alla manifestazione a condizioni economiche agevolate, e avranno così la possibilità di accedere a un marketplace che negli anni scorsi ha ottenuto un crescente successo di iscritti, dai 600 del 2005 ai circa 2.000 dell’edizione 2008.

«Siamo molto soddisfatti di questo accordo con Confcooperative» ha dichiarato Enrico Biscaglia, Direttore Generale di Compagnia delle Opere, «è un’occasione per collaborare fattivamente tra organizzazioni nazionali in modo da generare benefici che avranno ricadute dirette sul territorio e sugli associati. Da Matching può arrivare un aiuto, anche per il mondo delle cooperative, ad affrontare le difficoltà del momento con una particolare attenzione ai temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione. Ma ci auguriamo che Matching sia l’inizio di un dialogo più ampio con Confcooperative».

mercoledì 18 giugno 2008

Bando Cultura 2007-2013

E’ stato pubblicato nella G.U. dell’Unione Europea del 7 giugno u.s. il bando 2008 relativo al programma Cultura 2007-2013. Il presente bando finanzia progetti culturali (area di intervento I) e le organizzazioni attive a livello europeo nel settore della cultura (area di intervento II).
Possono presentare progetti le persone giuridiche la cui attività principale riguardi il settore culturale e che abbiano sede legale in uno dei Paesi partecipanti al programma.
Area di intervento I
Possono ottenere finanziamenti i progetti di cooperazione pluriennale, i progetti di cooperazione, i progetti di traduzione letteraria ed i progetti di cooperazione con paesi terzi.
Il progetti pluriennali di cooperazione sono quei progetti che coinvolgono almeno sei operatori culturali di almeno sei Paesi partecipanti al programma (Albania, Croazia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, ex Repubblica di Macedonia, Serbia, Turchia) I progetti possono avere natura settoriale o trasversale e devono perseguire un obiettivo generale comune, così come stabilito da un accordo di cooperazione stipulato da tutti i soggetti partecipanti al progetto stesso. I progetti devono durare da tre a cinque anni, prevedere un cofinanziamento nella misura minima del 50% ed un finanziamento comunitario compreso tra € 200.000 e € 500.000.
I progetti di cooperazione devono coinvolgere almeno tre operatori culturali di almeno tre Paesi partecipanti al programma, avere una durata non superiore ai 24 mesi, prevedere un cofinanziamento nella misura minima del 50% ed un finanziamento comunitario compreso tra € 50.000 e € 200.000.
I progetti di traduzione letteraria riguardano la traduzione e la pubblicazione di opere letterarie da una lingua europea ad un’altra. Essi devono avere durata non superiore ai ventiquattro mesi, essere presentati da case editrici, prevedere un cofinanziamento nella misura minima del 50% e possono ottenere un finanziamento comunitario compreso tra € 2.000 e € 60.000.
I progetti di cooperazione con Paesi terzi sono tesi a favorire scambi culturali tra i Paesi partecipanti al programma ed i Paesi terzi che abbiano concluso con l’UE Accordi di Associazione e Cooperazione contenenti clausole culturali. Il Paese terzo selezionato per il 2008 è il Brasile.
Area di intervento II
Questa linea di intervento copre sino all’80% delle spese operative delle organizzazioni culturali che operano od intendono operare a livello europeo. Sono finanziabili quattro tipologie di organizzazioni: ambasciatori; reti di protezione; festival; strutture di sostegno politico per l’agenda culturale che si sostanzino in piattaforme per il dialogo strutturato o in raggruppamenti per l’analisi politica.
Di seguito si indicano le scadenze (per tutti i bandi fa fede il timbro postale o quello del servizio di corriere espresso):
1° ottobre 2008 – progetti pluriennali di cooperazione e progetti di cooperazione;
1° novembre 2008 – sostegno agli organismi attivi a livello europeo;
1° febbraio 2009 – progetti di traduzione letteraria;
1° maggio 2009 – progetti di cooperazione culturale con Paesi terzi.
I progetti saranno valutati secondo i seguenti criteri: 1) capacità del progetto di generare valore aggiunto a livello europeo; 2) pertinenza delle attività per gli obiettivi specifici del programma (promuovere la mobilità transnazionale degli operatori culturali; incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti artistici e culturali; favorire il dialogo interculturale); 3) capacità di progettazione e realizzazione delle attività con un elevato livello di eccellenza; 4) qualità del partenariato, laddove applicabile; 5) capacità delle azioni di produrre risultati adeguati per il raggiungimento degli obiettivi del programma; 6) capacità di comunicare e promuovere i risultati delle attività; 7) impatto a lungo termine – sostenibilità (non applicabile ai progetti di traduzione); 8) dimensione internazionale della cooperazione nel caso dei progetti di cooperazione culturale con Paesi terzi.
Si informa che Antenna Culturale, il Punto di Contatto Cultura italiano, organizza due seminari informativi sul presente bando, il 23 giugno p.v., a Salerno, ed il 9 luglio p.v., a Firenze. Ulteriori informazioni sulle due iniziative sono consultabili sul sito
www.antennaculturale.it, nella sezione “Notizie ed Eventi”.
Si informa, inoltre, che sito internet della Direzione generale dell’Istruzione e della Cultura
http://ec.europa.eu/culture/index_htm è disponibile l’elenco dei progetti approvati nel 2006 e nel 2007.
Nelle prossime settimane, sul sito dell’Agenzia esecutiva per l’Educazione, l’Audiovisivo e la Cultura (
http://eacea.ec.europa.eu/culture/index_en.htm), che gestisce il programma, saranno disponibili i formulari per la presentazione dei progetti e le date di scadenza per la presentazione degli stessi anche per i prossimi anni, sino al 2013.